A pelle, feeling, chimica, prima impressione… la possiamo chiamare in mille modi diversi, ma sempre di comunicazione si tratta. E direi che possiamo tutti concordare sul fatto che comunicare sia una delle caratteristiche fondamentali dell’essere umano. Comunichiamo in ogni momento, in tutto quello che facciamo, anche quando non ci facciamo caso. Io che scrivo e voi che leggete: è comunicazione. Aprire l’armadio e scegliere cosa indossare: è comunicazione. Mettere un like a un post sui social: è comunicazione. Imparare una lingua straniera: è comunicazione. Non per niente Paul Watzlavick, eminente rappresentante della scuola di Palo Alto, mette al primo posto tra i cinque assiomi della comunicazione quello fondamentale: “Non si può non comunicare”.

E se state leggendo queste righe, forse siete un po’ curiosi di saperne di più. Allora vi diamo questa piccola perla. Quando si comunica, si esprime qualcosa non solo con le parole che si utilizzano. Anzi, le parole che utilizziamo, pesano soltanto il 30% nella trasmissione di un messaggio. Quello che maggiormente influenza la ricezione del messaggio è invece tutto il resto: la comunicazione non verbale e quella para-verbale. Di cosa si tratta?

  • Non verbale – ha a che fare con la postura, con le espressioni del viso, con i movimenti del nostro corpo, con la posizione che assumiamo rispetto agli altri. Ha un peso se abbiamo le braccia conserte o allungate lungo i fianchi, se teniamo i pugni stretti o le mani rilassate. Ha un peso quanto gesticoliamo, so sorridendo mostriamo o meno i denti, se stringiamo o allarghiamo gli occhi.
  • Para-verbale – ha a che fare con la velocità con cui diciamo le parole, con il tono della voce che utilizziamo, con le pause che inseriamo nel discorso ed i suoni espressivi di meraviglia, spavento, stupore.

Immaginate che qualcuno a voi vicino vi dica: “Oggi mi sento veramente felice” e nel pronunciare queste parole tenga le braccia conserte, lo sguardo verso i vostri piedi, parli con lentezza e utilizzando una tonalità bassa, la voce leggermente incrinata. Quanto terreste in considerazione ciò che dice e quanto invece ciò che percepite da tutto ciò che sta comunicando al di fuori delle parole?

La consapevolezza di quanto la comunicazione non verbale abbia un peso per chi ascolta e per l’efficacia della trasmissione del messaggio è di fondamentale importanza. Specialmente quando si affronta una lingua straniera, in cui le parole non hanno inizialmente alcun significato. A C Wonder, essere dei bravi comunicatori è una priorità. Se ti avvicini al nostro metodo, puoi avere la serenità di capire cosa comunichiamo. Lo capirai perché te lo diremo con il corpo, con i movimenti, con il tono della voce. E anche se le parole che ascolterai saranno inizialmente soltanto suoni, ascoltandole ben scandite, molte volte ed abbinate ad una comunicazione non verbale efficace, non le dimenticherai più.